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Sicurezza e vulnerabilità: i metodi e i rischi del blocco e dell'eliminazione dei chip RFID

2025-11-12 09:55:31

In un mondo sempre più connesso, la tecnologia RFID (Radio-Frequency Identification) è diventata il motore silenzioso e invisibile che alimenta qualsiasi cosa, dall’accesso con chiave magnetica e pagamenti contactless alla gestione dell’inventario e al tracciamento degli animali domestici. Tuttavia, questa comodità pervasiva si accompagna a una crescente preoccupazione del pubblico per la privacy e la sicurezza, portando molti a chiedersi: come si possono neutralizzare questi chip?

I metodi per interferire con i chip RFID rientrano generalmente in due categorie: bloccarne il segnale o distruggerli in modo permanente, operazione spesso definita "uccisione".

Blocco: lo scudo protettivo

Il metodo più comune e non distruttivo per proteggere un chip RFID è bloccarne il segnale. Questo non danneggia il chip ma crea una barriera che ne impedisce la lettura da parte di scanner non autorizzati.

La soluzione più semplice è una custodia o un portafoglio con blocco RFID. Questi prodotti sono rivestiti con una rete di materiale conduttivo, tipicamente metallico, che crea una gabbia di Faraday. Questa gabbia intrappola efficacemente le onde radio, impedendo a qualsiasi scanner di comunicare con il chip all'interno. Per gli appassionati del fai da te, anche avvolgere una carta in un foglio di alluminio può fornire un effetto simile, anche se meno affidabile.

"Per il consumatore medio preoccupato dai borseggi digitali, un portafoglio protetto è la soluzione più pratica e legale", afferma la dottoressa Evelyn Reed, professoressa di sicurezza informatica al King's College di Londra. "Affronta la paura primaria che i dettagli della tua carta di credito o del tuo passaporto vengano scremati a tua insaputa."

Uccidere: la soluzione permanente

L'approccio più estremo consiste nel disabilitare in modo permanente, o "uccidere", un chip RFID. Questo è irreversibile e rende il dispositivo inutilizzabile.

Il metodo più diretto è la distruzione fisica. Poiché i chip RFID contengono microchip e antenne delicati, schiacciarli, tagliarli o forarli con uno strumento affilato potrebbe rompere i circuiti interni. Di solito è sufficiente un forte colpo di martello o un taglio preciso con le forbici sul chip (spesso visibile come un piccolo quadrato piatto sotto la superficie di una carta).

Un altro metodo prevede il sovraccarico elettromagnetico. Sebbene non siano fattibili per la maggior parte dei consumatori, esistono zapper RFID di livello industriale che forniscono un potente impulso elettromagnetico (EMP), friggendo l'elettronica del chip. Un metodo più accessibile, sebbene rischioso e imprevedibile, è quello di esporre il chip a un forno a microonde. ATTENZIONE: questo è estremamente pericoloso e sconsigliato, poiché può danneggiare il microonde e rappresentare un pericolo di incendio. soprattutto se il chip RFID è incorporato in una carta con striscia metallica o batteria.

La zona grigia giuridica ed etica

Sebbene bloccare un segnale RFID per motivi di privacy personale sia universalmente legale, l’atto di uccidere permanentemente un chip entra in un territorio legale ed etico complesso.

Distruggere un chip incorporato in un prodotto che possiedi, come un capo di abbigliamento acquistato in un negozio al dettaglio, è generalmente una questione di scelta personale. Tuttavia, uccidere un chip in una tessera di accesso di proprietà dell’azienda, in un libro della biblioteca o, cosa più grave, in un documento governativo ufficiale come un passaporto, può essere illegale. La manomissione del passaporto, ad esempio, spesso costituisce un reato penale.

"La tecnologia per disabilitare un tag RFID è facilmente disponibile, ma la legalità del suo utilizzo dipende dal contesto", spiega Michael Thorne, un avvocato di etica tecnologica. "Hai il diritto di proteggere la tua privacy, ma non hai il diritto di distruggere proprietà che non possiedi o di eludere i legittimi sistemi di sicurezza. Il confine tra sicurezza personale e vandalismo è molto chiaro agli occhi della legge."

Mentre la tecnologia RFID continua ad evolversi e a radicarsi sempre più nel tessuto della vita quotidiana, il dibattito tra la comodità che offre e la privacy che potenzialmente erode è lungi dall’essere terminato. Per ora, si consiglia ai consumatori di utilizzare metodi di blocco non distruttivi per la protezione quotidiana e di considerare le significative implicazioni legali prima di tentare di "uccidere" qualsiasi chip che non possiedono inequivocabilmente.